Teppisti dei sogni
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TEPPISTI DEI SOGNI - BIOGRAFIA DEL GRUPPO

teppisti
  CANNAROZZO  

TONY CANNAROZZO

Briej (francia) Jazz
batteria Pearl
cancro

           
                     
    Subentrato nel 1978 a Luigi Formica, Tony è stato molto presto ammaliato dal suo “futuro” strumento.
Infatti , ragazzino, si "addestra" su scatole e scatoloni di detersivo, pentole di rame ed affini ...

Successivamente perfeziona la sua tecnica con l'ascolto assiduo di vari gruppi e personaggi internazionali tra i quali Deep Purple, Grand Funk, Billy Cobham, Led Zeppelin ..
 

Al momento dell'inserimento nel gruppo, vantava già precedenti esperienze con diverse bands, nelle quali si distingueva per la presenza scenica.
Al suo spiccato senso ritmico egli associa una squisita vena di simpatia che gli permette di imbastire, amicizie e relazioni di grande affetto che coltiva giornalmente.

Dalla metà degli anni 90, Tony comincia la sua attività di “chitarrista” sotto la guida del Maestro Fabio Maida, Liceo Musicale di Caltanissetta, ed in seguito alla partecipazione a diversi seminari di perfezionamento e di ascolto effettuati con il Maestro Alirio Diaz (virtuoso dello strumento, nonché amico inseparabile di un altro Grande, “tale” Segovia) lo portano a conseguire il diploma di chitarra classica, che oltremodo risulterà utile all’attività di armonizzazione delle canzoni del gruppo.

Cura, tra l’altro, in modo altamente professionale l'aspetto amministrativo e i contatti con tutto quello che gira attorno all’attività del gruppo (manager, produttori, enti pubblici, cassieri di alberghi e ristoranti, parcheggiatori).
Tra le sue passioni, il disegno, il restauro, l’ architettura e ... la pesca.
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falletta GIUSEPPE FALLETTA

Ravanusa
Basso - Yamaha TRB 5 – Ampeg
capricorno
             
Comincia dapprima a studiare la chitarra, poi, dopo pochissimo, passa definitivamente al basso ... probabilmente per "equilibrare il suo peso con la grandezza dello strumento".

Inizia nel 1972 suona con gruppi suonando diversi generi, rock, pop, e nel cimentarsi col canto si accorge, grazie agli incoraggiamenti dei suoi amici musicisti, che riesce ad esprimere tutta la melodia della sua terra natale la Sicilia.
Ha inoltre una genuina ed istintiva carica comunicativa che ha contribuito, non poco, alle affermazioni del gruppo.

Provvisto di competenza tecnica del suono, al quale associa oggi tutta la esperienza derivata da oltre un trentennio di girovago della musica. Sempre nel settore tecnico, cura insieme agli altri gli allestimenti audio e luci dei concerti del gruppo, mantenendo rapporti con i servici preposti e garantendo la buona resa delle amplificazioni e delle strutture sceniche con precisione ed efficienza.

Gli viene dato, con imparzialità, l’appellativo di “saggio” , giusto magari per rispettare una certa anagrafica classifica della quale è saldamente ancorato al primo posto e soprattutto perché nelle svariate ed infuocate ed interminabili discussioni all’interno del gruppo è suo costume terminare le stesse con frasi del tipo : "...omissis..."

Ha posseduto diversi bassi elettrici "vintage" tra i quali, quello a cui è più affezionato, "Rickembacker 4003" acquistato nel 1978 a New York durante una delle tournee estere effettuate.

E' anche amante di auto di grossa cilindrata, non a caso, guida l’auto del gruppo (sempre di notte) , da sempre, con prudenza e sicurezza.

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Si distingue per la sua comunicativa, per la sua cordialità, e per la proprietà di linguaggio che riesce al meglio nei momenti dei concerti.
Tra gli hobbies: la botanica, l’artigianato e lo sport. Forza INTER, naturalmente dopo aver detto FORZA PALERMO

jimmy borsellino   JIMMI BORSELLINO

Ravanusa 27 / 03 /1960
Tastiere – Computer
Ariete
       
 
Jimmi si avvicina prestissimo allo studio della musica grazie alla istintiva ed innata musicalità, dapprima studia il contrabbasso ed in seguito il pianoforte..

Ancora giovanissimo, è già uno dei protagonisti della vita musicale della zona provinciale dell'Agrigentino, da cui scaturirono importanti gruppi.
Nello specifico, Jimmi diventa nelle varie occasioni bassita e/o il tastierista di varie formazioni; tutte di ottimo spessore artistico.
In linea con le esigenze e gli stili musicali dell’ epoca, conoscitore dei vari strumenti vintage “organo Hammond”, Solina, Rodhes, ecc, di cui ne fa largo uso con grinta e tecnica.

Per un certo periodo lascia la scena musicale per dedicarsi alla famiglia, ma non appena stimolato ad un rientro ed attratto, dall’ ambizioso progetto dei Teppisti dei Sogni, vi si dedica con immediato entusiasmo e fervore.

Da annotare la sua facilità nella creazione degli impasti vocali in polifonia, utilissima per le caratteristiche del gruppo, e il possesso di un "falsetto" corposo e potente, prezioso nei passaggi melodici "armonizzati".

Inoltre, egli acquisisce una preziosa esperienza nell’ uso dei software musicali per PC e dei campionatori digitali.

Gustoso ed innovativo autore di brani di successo (Respiro, Canzone d’amore, ecc.), Jimmi si distingue per la sua grande comunicativa, per la sua simpatia, per una proprietà di linguaggio nonché per la mole, nel bene: "gigante buono";
nel male: "mancanza di spazio all’interno di una macchina preposta per 7 persone".

Dagli anni 90 è molto impegnato in varie esperienze sociali di volontariato.

Tra gli hobbies : La botanica, lu "cugliuniu" e lu babbiiu.
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Toto Giordano      
SALVATORE MICHELE " TOTO' " GIORDANO

Agrigento
Ariete

Chitarre Elettriche tradizionali :
Fender : 2 Stratocaster, Telecaster, Robben Ford
Gibson : Haward Robert fusion
Yamaha : non meglio identificata (anni ’60)

Acustiche : Takamine * Fender * Ovation newyorchese

Classica : Yamaha SilenGuitar
Proviene da una famiglia di musicisti: il papà suonava la fisarmonica, la nonna il pianoforte, il nonno il violino e la zia, una soprano, si dedicava al canto.
Ed essendo praticamente impossibile spostare e quindi trasferire il pianoforte in altre abitazioni, spesso il salotto di casa accoglieva tutti gli altri amici musicisti e veniva trasformato in palcoscenico per ensemble di musica colta.

All’età di 5 anni gli regalano un piccolo violino, vinto ad una pesca di beneficenza: 3 ore dopo è già capace di "suonarlo", ma imbracciandolo come chitarra; a 11 anni viene folgorato dalla chitarra acustica grazie alle composizioni di De Gregori;
dopo 6 mesi di approfondimento, è lui a dare lezioni private quasi gratis ai ragazzi della sua età (riceveva in cambio solo qualche mezzo pacchetto di Esportazioni senza filtro, quelle del pacchetto verde).

Timido, all’inizio vuole esclusivamente suonare la chitarra, invece inizia a cantare (una voce molto personale perché fuori dagli schemi) in varie manifestazioni canore; brani come “La Casa di Hilde”, di De Gregori appunto, gli risulteranno fatali soprattutto nella vita.
toto giordano 2
Come chitarrista riceve numerose attestazioni di stima che lo portano a suonare in vari gruppi dell’area agrigentina e siciliana e nel 1983, insieme ad un amico, Peppe Giglia, suonatore di Hammond, incide un disco al Gabriel Studio di Milano avvalendosi della collaborazione di notissimi musicisti di quell’ interland e soprattutto dell’amicizia fraterna e delle capacità di un altro ottimo chitarrista, Paolino Ciotta, maestro di tanti ottimi consigli.

In seguito poi, ad alcune session e collaborazioni varie, subentra al fuoriuscito chitarrista del gruppo, con competenza, capacità, maturità artistica musicale e vocale.

Sintetizzando i gusti musicali: tutto quello che per lui è buona musica: T.Waits E.Clapton, I.Fossati, J.McLaughlin, F.De Gregori, Santana, J.J.Cale, P.Metheny, CSNeY, J.Coltrane, R.Ford, B.Springsteen, P.Conte, M.Davis, B.Dylan, ……tanto per fare qualche nome.

Cinema. Va matto per i film. In passato, conoscendo il gestore che non lo faceva pagare, andava spesso a vedere film, con una particolare prelidizione per kolossal americani tipo “Ben Hur” o per i film di mafia tipo “Gola Profonda”.

Libri. L’elenco sarebbe davvero molto lungo; limitiamoci all’ultimo titolo letto: “ Ci Son Silenzi Che….….. ”; splendido libro di poesie che da qualche tempo a questa parte consiglia a tutti quanti, scritto da un artista poeta, suo amico, Mommino La Marca.

Tifoso sfegatato della Juventus e del Palermo, ama praticare quasi tutti gli sport conosciuti con particolare propensione e attaccamento a quelli comunemente chiamati “….a caduta libera” (vale a dire: SuiDivaniSubitoDopoPranzo).

Collezionismo. Chitarre di ogni tipo e tutte regolarmente battezzate (le chiama sempre per nome). Ne possiede una quindicina, (sopra parziale elenco) tutte molto belle e alcune di valore storico ( l’acustica Ovation, fu comprata in un negozio della 5^strada di New York, da alcuni suoi amici musicisti, tali I Teppisti dei Sogni, nel 1979 durante un’americana tournèe, “soffiandola” ad un certo Neil Young, che avendola appena provata, la stava acquistando; il tutto fatto molto in fretta perché di li a poco, sarebbero andati in scena al Madison Square Garden).

Tra le sue passioni: botanica, culinaria, astrofisica (facile al giramento degli ... astri).
 
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